Nuovo biglietto in MEMO4345, in omaggio il libro “Oltre il nome”

In MEMO4345 arriva il nuovo Biglietto Plus, acquistabile all’interno dell’allestimento al costo di 30 euro; un’occasione per ricevere in omaggio il libro “Oltre il nome. Storia degli ebrei stranieri deportati nel campo di Borgo San Dalmazzo”, di Adriana Muncinelli ed Elena Fallo, edito nel 2016 da Le Chateau Edizioni; e di effettuare la visita guidata dell’allestimento.

A Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, il 18 settembre del 1943 fu organizzato dai nazisti un campo di concentramento per ebrei che fu attivo fino al 21 novembre. La RSI proseguì gli internamenti dal 4 dicembre 1943 al 15 febbraio 1944. Il campo, che fu l’unico in Piemonte e, con Fossoli, Bolzano e Trieste, uno dei quattro del nord-Italia, determinó la deportazione nei campi di sterminio di 357 ebrei. Dal 2006, a ricordo di quegli eventi, un Memoriale della Deportazione ricorda a chi passa alla stazione ferroviaria della città, i nomi dei 357 deportati. Di essi, 334 erano stranieri, discesi dopo aver valicato le montagne, dalla Francia alla Valle Gesso nei giorni successivi all’8 settembre 43. Al termine di una ricerca durata nove anni, condotta attraverso la consultazione dei principali archivi europei e la raccolta di testimonianze di sopravvissuti e discendenti, il saggio ricostruisce le vicende individuali e familiari di quegli stranieri a partire dalle loro località di origine (gli Imperi: russo, austro-ungarico, tedesco, ottomano) oggi sotto ventitre diversi Stati. Prosegue con l’illustrazione degli eventi politico-economici successivi alla Prima guerra mondiale, che in tempi diversi li indussero a lasciare i luoghi di origine, e successivamente quelli in cui si erano via via rifugiati.
Una minuziosa e documentata tessitura intreccia la storia della persecuzione antiebraica, dilagata in Europa tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, con la descrizione della vita quotidiana delle diverse famiglie e il loro peregrinare attraverso l’Europa: i flussi comuni, le tappe, luoghi di abitazione, i mille mestieri, la necessità continua e sempre più pressante di lottare per sopravvivere, gli incontri, la fortuna, la sfortuna e le scelte che li portarono passo dopo passo a finire tutti insieme in quel campo del sud-Piemonte.
La ricostruzione permette di comprendere come la persecuzione antisemita avesse intaccato fin dall’inizio, un po’ alla volta, le loro esistenze, demolito concreti piccoli o grandi progetti, progressi, successi, speranze, o infierito su esistenze già difficili e provate. Mette in evidenza sia la catena di corresponsabilità politiche che condizionarono il loro percorso di perseguitati, sia la catena di azioni individuali o collettive che ne alleviarono la pena o in certi casi deviarono la traiettoria di morte che era stata per loro pianificata. Fa emergere inoltre la forza e la dignità estrema dei perseguitati, pronti in ogni contesto, per quanto terribile, a ricominciare a resistere, a ricucire ciò che era stato lacerato, a coltivare i valori dello spirito, proteggere figli ed anziani, senza perdere la capacità di sorriso, e senza mai umiliarsi, nonostante tutto. Leggere oggi quelle storie confronta in modo inquietante quel passato con il nostro smemorato presente, la sua xenofobia, i nazionalismi montanti, le paure, la razionalità travolta dai pregiudizi, la difficoltà di scegliere tra valori e convenienza, la perdita di umanità. Ed offre non pochi motivi di riflessione.

MEMO4345 è un progetto di:

MEMO4345 aderisce a "Paesaggi della Memoria"


Visita il sito internet del "Sentiero dei Giusti" di Valdieri

Il logo del Sentiero dei Giusti di Valdieri con link al sito dedicato.



Città di Borgo San Dalmazzo - Via Roma, 74 - 12011 Borgo San Dalmazzo (CN)
Tel: 0171.754111 - Fax: 0171.754110 - E-mail: info@comune.borgosandalmazzo.cn.it
Codice Fiscale: 00449510049 - Partita IVA: 00449510049

Dichiarazione di accessibilità | Meccanismo di feedback